In attesa dell'album "completo" che sarà fuori con il marchio 2008, un gustosissimo antipasto dal prolifico Veneto, che rende protagonista il quintetto dei
Fake-P e la neonata label romana
42Records (in rooster anche
Cat Claws e
København Store). Cinque brani dal sapore di frutta candita. Inquadrabili nell'inflazionato mondo colorato dell'indie pop tricolore. Cinque momenti familiarmente elettronici trainati da 'Last' utilizzata recentemente come soundtrack di uno spot di una nota casa di gioielli (trovate un sinonimo di "oggetto celeste"). Dunque arie continentali (la Germania indietronica più svezzata) che ben contrastano una genìa che invece arriva dagli Stati Uniti solo apparentemente ai margini. Idaho, Oregon, Washington e la California geograficamente meno nota. Segni particolari che allontanano i ragazzi del nord-est dall'ormai (quasi totalmente) trito pop homemade (il disco è prodotto, missato e registrato da Giacomo Fiorenza) realizzato mediante giocattoli da non destinarsi ai maggiori di anni 8. Obiettivo raggiunto.
Emanuele TamagniniFake-P42Records