HOMEPAGE/ARCHIVIO


Cascades

 









Recensione ARNOUX [Cascades - Knifeville 2008]
I coltelli di Manià

Dalla provincia di Pordenone. Da Maniago. Dal mai troppo pubblicizzato Friuli. Qui agisce la volenterosa etichetta Knifeville che ha recentemente dato l'input discografico a Nervous Kid e Ten Thousand Bees. Proprio da quest'ultimi si "stacca" momentaneamente il bassista Fabio Arnosti per creare un'assoluta delizia uditiva: Arnoux. Produzione affidata ad Enrico Berto per otto piccole liquidità sonore come le immagini riportate all'interno del booklet fotografico "muto". La canzone di memoria Anti immersa fino al collo in un'elettronica mai invasiva, mai stucchevoile, mai disturbante. Senza eccessi, senza stonature forzate, senza snobismi. Arnoux scorre delicato con fattura d'autore. La cura. L'accortezza dei suoni. La dolcezza. Come 'Mia & Me' potenziale singolo tratteggiato da un vortice pop accompagnato da una graziosa voce femminile. Materiale raro in un'epoca accelerata. Materiale da conservare.

Emanuele Tamagnini

Arnoux
Knifeville
www.musicaroma.it - Il Portale della Musica a Roma