"La Pozione di Hag" - Colata lavica di Female Solo Artists (part 1)
Solo alcune, brevi news da realtà di cantautorato femminile di serie Z

Salve, prima di tutto. A fatica mi vedo costretta a mandare in area archivio l’ultimo consiglio auricolare di Sensei, e che mi perdoni per questo ma avevo intenzione di trasferire e conglobare in un unico composto alcune interessanti novità di serie Z.
Discostandoci interamente dalle icone femminili appollaiate (chi meritatamente, chi meno) sulla vetta degli scaffali di un comune music store, proseguiamo dritti in direzione...ehm...opposta! E qui, non c'è mappa che tiene e s' attiene. Cominciamo.
Si camuffa dietro un make-up a tinte acide ed un vestiario in fibre plastiche, non lasciandosi sfuggire ciclopici accessori ornamentali dal vago sentore kitsch e sculture di capelli pressoché impensabili. Mi riferisco a Kristeen Young, personaggio caratterizzato da comprimente brutalità vocale, strutturazioni interessanti e un aspetto da tenere sott' occhio e orecchio. Un quadro a tinte forti vivente spazzato via da un ciclone inaspettato. Multicolore e sfavillante proprio come la cosmetica di ultima generazione, Kristeen, vira verso un mondo sonoro in cui fluiscono vocalizzi e sonorità dal retrogusto acre, calcante, abrasivo e rischiosamente insidioso. Notevoli capacità di cesellare la materia sonora (è per di più virtuosa pianista), scalfirla e riprodurla in tensione. Con fare beffardo Kristeen richiama, seduce e inferisce colpi. Verrebbe da dire di starne alla larga ma è così invitante! Prodotto dal noto Tony Visconti, pare (o almeno lo prevedo), che con quest'ultimo lavoro in uscita intitolato ‘X’ (che non sta per "per" bensì per "10", come i Dieci Comandamenti), Kristeen troverà il modo per dilatare la sua musica e conferire maggior autorevolezza alla sua creatività in divenire. Compare nell'album, anche un duetto con il leader dei Placebo, Brian Molko. E' bene lasciare offuscati accostamenti perditempo e approfondimenti vari sulle sue collaborazioni (prima fra tutte, quella con David Bowie). Kristeen va isolata da ogni coordinata e riferimento e il lavoro, date le peculiari caratteristiche della suddetta, non è certo dei più difficili. Insomma una "X" pulsante fra pochi giorni tra le mie mani. Vediamo che accade...
Un tuffo in placide acque mi conduce invece verso la pacatezza e la raffinata armonia di Aiko Shimada. Giapponese trapiantata a Seattle, Aiko, ha alle spalle una discreta (quantitativamente parlando) produzione musicale nonché la realizzazione in casa Tzadik del considerevole ‘Blue Marble’. Sorprendente strumentista dotata d'intensa vocalità vede fuori il suo nuovo "Like Hannah" (Bera 2004). Samples del lavoro disponibili sul sito ufficiale.
Anche Azita (abbondantemente citata dalla sottoscritta) ha deciso che all'eclettico e schizoide album ‘Enantiodromia’ (Drag City 2003) doveva succedere "Life On The Fly" da me parzialmente ascoltato e privo (a mio avviso) dell'impatto bombardamentale del precedente. Rimane Azita, un'abile artista degna di nota, con capacità mimetiche e trasformistiche non indifferenti. Una presenza che in tre diversi contesti musicali si è vista capace di sorprendenti giochi di torsione sia vocali che strumentali, col piano in particolar modo. Speriamo passi anche dalle nostre parti, in futuro.
(To be continued...)


Buone vacanze, distinti ascolti e protezione a schermo totale per questo pazzo sole e per tutta la robaccia che l’estate non smette mai di proporre. Un augurio si aggiunge, di sollecito affogamento in acque blu ad un paio di care, vecchie amiche…e simili. Quando uno è buono…
Mary Notarangelo "Hag"
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