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L'età Migliore

 









Anteprima MOLTHENI
Senza età

Il mio debole per il marchigiano Umberto Giardini si perde nella notte dei tempi. Dalla "Natura In Replay", che presentava un timido ragazzo di S. Elpidio a Mare, aggirarsi per strade in bianco e nero nell'intento di connettersi con il prossimo attraverso un jack di grandi cuffie alienanti. Prima, c'era stata una permanenza di quasi un lustro, tra la pioggia e la bruma scozzese. C'era stato un amore passionale per gli Smiths, per il cantautorato solitario di anime tormentate e candide allo stesso tempo come Nick Drake, Tim Buckley e l'angelico figlio Jeff. C'era e rimane vivo un background colto, vivido, sonico e assolutamente ricco di contenuti. Nel 2001 "Fiducia Nel Nulla Migliore" (registrato in USA e prodotto dall'ex manager dei R.E.M. Jefferson Holt) e quattro anni dopo il terzo "Splendore Terrore" delittuosamente lasciato volar via come una foglia sospinta da un refolo di vento maligno. Ora Moltheni è tornato. E per anticipare la pubblicazione autunnale di "Toilette Memoria" (distribuito da Venus) regala alla sensibilità della gente tre canzoni che andranno esclusivamente rodate in radio. Non solo. Perchè nel disco saranno ospitati illustri colleghi come Franco Battiato, i Ferrari brothers dei Verdena e Carmelo Pipitone dei Marta Sui Tubi. "L'età Migliore" - "L'amore D'alloro" - "Il Tempo Di Morire" (cover battistiana). Il primo è un brano tra i più belli usciti fuori dalla penna dell'artista, che stringe forte le corde del cuore, facendolo sobbalzare dal primo all'ultimo sospiro. Così come la traccia seguente che conferma quanto sia capace e intrisa di talento genuino la composizione autorale di Moltheni. La rilettura de "Il Tempo Di Morire" è invece soffusa. Calda. Intima. Gioielli che scintillano di luce propria. Gioielli di un artista vero. Nell'età migliore.


Emanuele Tamagnini
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