BENVENUTI A NERDS ATTACK!
Primo giorno di vita di un manuale di sopravvivenza per autoesclusi

Ci interrogavamo su quale senso avesse una rubrica di recensioni che fosse generica: troppa carne al fuoco, dover parlare di tutto, e di molte cose inutili, per semplice dovere di cronaca.
L'idea di restringere il campo ad un solo genere ci faceva male al cuore, e nessuno aveva il coraggio di una cesura così netta. Essere settoriali ma senza amputazioni. Come si poteva fare?
Ragionammo a lungo, e ad un certo punto cominciammo a domandarci di cosa avremmo voluto parlare, prima ancora di considerare l'opportunità di farlo. Ci vennero in mente dischi segreti, preziose serate in locali minuscoli ad ascoltare gruppi sbucati da chissà dove. In quelle stesse serate, magari, un Ligabue raccoglieva una folla oceanica di proseliti all'Olimpico. In quei tempi, forse, usciva l'ennesima inutile compilation di Operazione Trionfo.

Ripercorsi la memoria dei mesi in cui lavoravo in un negozio di dischi al secondo piano di un centro commerciale, un osservatorio sociologico privilegiato, un continuo esperimento a cielo aperto. La mia ignoranza sui più recenti exploit modaioli e mtviani era palese. Non riuscivo a soddisfare alcuni clienti senza provare disgusto verso me stesso, senza essere assalito da una sensazione di prostituzione e vergogna. Gli altri commessi, con maggiore anzianità di servizio, oramai sfigurati dal cinismo, riuscivano invece a farlo col sorriso e infiocchettando avvilenti congratulazioni all'acquirente per l'eccellente selezione. E' triste, ve lo giuro, vedere arrivare in negozio pile imballate di cd di Gigi D'Alessio e constatare la sera stessa che erano esaurite. Lavorare tutto il giorno sotto lo sguardo spietato di due enormi Celentani di cartone, in un ambiente sonorizzato 24 ore su 24 con Deejay Christmas (la compilazione natalizia dell'omonima radio con, indovinate un po', "Last Christmas" degli Wham, wow....), superava forse ogni incubo kafkiano. L'angoscia si impadroniva di me, finché, tornato a casa, non mi sparavo una pera di Kyuss, Shellac, Fantomas, Zappa, Sonic Youth, Aphex Twin, qualunque cosa squassasse e detergesse dalla viscida saliva del mercato.

Guardiamoci in faccia, siamo nerds, completamente fuori giro, senza possibilità di reimmissione nei corretti preimpostati canali della società multimediale occidentale, incrollabilmente snob e raffinati intenditori tacciati di sfiga.
Alla domanda "di cosa ci va di parlare", la risposta è, consequenzialmente, ovvia: di tutto ciò che è lontano dal mainstream. Ci interessa solo questo.

GRAZIE DI CUORE agli organizzatori dei concerti che abbiamo recensito e recensiremo, e soprattutto ai fantastici ragazzi di HupConcerti (www.hupconcerti.com) per la loro informale disponibilità e per l'eccezionale lavoro che svolgono.


Bonanza@musicaroma.com
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