HOMEPAGE/ARCHIVIO


Giorgio Canali


Altra visuale


Atleticodefina


Poppy's Portrait

 









Giorgio Canali + Atleticodefina + Poppy's Portrait @ Circolo degli Artisti
Incendio doloso

Roma, 31/maggio/2007




È la seconda volta in uno spazio di tempo relativamente breve che mi trovo a prendere parte ad un evento in cui c'è di mezzo la Nokia. Dopo La Palma con il Music & Art Experience, stavolta siamo qui riuniti al Circolo per il Nokia Trends Lab che a quanto sembra sponsorizza il concerto, comunque qualsiasi pretesto è buono per sentire suonare Giorgio Canali. Chitarra diversivo/rumoristica storica dei gruppi militanti con Lindo Ferretti oramai ha consolidato seguito e consenso intorno alla sua carriera solista, sempre accompagnato dai fedeli Rossofuoco. Un'insolita quanto gradita ma soprattutto fortuita coincidenza di mezzi (60+19+105) mi porta al Circolo in tempi apprezzabilmente brevi in modo tale da poter assistere agli ultimi quattro pezzi dell'esibizione degli ottimi Poppy's Portrait (ricordiamo che sono nostri grandi amici, ndr) che segnalano il consueto fuoco di feedback incrociato. Bassi carichi e fomentati si impossessano del palco per un'esibizione che dura anche troppo poco per quanto mi riguarda.

Dopo aver incontrato nell'ordine Daniele di Concertinalive, un amico biker, una lynchana solitaria e una nokia-ragazza che mi dona due braccialetti di gomma con sopra delle scritte - uno verde (Infinite Groove) e uno nero (Metal Empire) - riporto le membra all'interno del locale per sentire la formazione degli Atleticodefina, che presentano un album ("Tutti Amano Tutti") in quasi-opposizione semantica con quello di Canali e Rossofuoco ("Tutti Contro Tutti") e lo fanno decisamente bene. Pasquale De Fina conduce la band dal nome calcistico che deficita di Saturnino al basso ma non di Giorgio Prette (Afterhours) alla batteria che regala stabilità alle cavalcate forse anche troppo lunghe di alcuni pezzi. Nel complesso una buona prova.

Senza riemergere fuori per paura di perdere l'ottimo posto guadagnato incontro un amico a cui ci accomuna la passione per i Fumisterie e un'amica che si è appena fatta il laser agli occhi. Appena il tempo di rivelarle la paranoia che incombe su questo tipo di operazioni ed ecco salire sul palco la camicia rossa di Giorgio Canali. Inizia con "Questa E' La Fine" e poi si comincia con le tracce di "Tutti Contro Tutti", forse il suo vero capolavoro. Con il prezioso supporto dei Rossofuoco, Canali a metà tra un post-cantautore e un componente dei Noir Désir sfodera pezzi carichi di rabbia contro l'assetto sociale sempre rimanendo vicino ai "postriboli del post rock". L'incipit di "Canzone Della Tolleranza E Dell'amore Universale" con i corvi di Orvieto che ce l'hanno a morte con i corvi di Orte è devastante come nell'album grazie a un Luca Martelli che pesta sulla batteria come un addannato fomentando le prime file in balli più o meno probabili e quando attacca uno dei pezzi con il tempo sincopato che appartenne a Bonzo Bonham i brividi salgono copiosi sulla schiena… a un certo punto per un motivo non ben precisato la cassa sotto la quale stiamo comincia a gracchiare sputando bassi a profusione riuscendo anche a rovinare tre o quattro pezzi e la rabbia diventa tangibile anche se si riesce comunque ad apprezzare "Rosso Come" e "Testa Di Fuoco", così come le divagazioni lisergiche della chitarra di Marco "testa di fuoco" Greco che prendono il sopravvento in più di un pezzo e regalano forti emozioni. Claude Saut accompagna al basso Canali nella sua personale e forse proprio per questo condivisibilissima invettiva contro tutta la società: così come nell'album le canzoni di Canali trasudano rabbia contro il sistema che risulta fallato da tutte le parti. C'e spazio anche per l'entrata di Bugo che accompagna Canali con la sua acustica & fisarmonica per "Settembre", aspettando ma la cosa che mi colpisce di più è il sorriso stampato sul volto della ragazza che mi sta accanto (e che non conosco). Uscendo per riprendere fiato ci accorgiamo che c'è una specie di All Star al Circolo degli Artisti, perché incrociamo prima Agnelli e poi Toffolo (che il 29 stava al MarteLive con i Tre Allegri Ragazzi Morti) alla cui etichetta (La Tempesta) vanno tutti i nostri complimenti e il rispetto per aver prodotto diverse chicche, tra cui l'esordio del Teatro Degli Orrori e gli ultimi due album di Rossofuoco e Canali. Mentre esco con una futura collaboratrice elettronica e il suo amico nerdico l'incrocio avviene con Peppe Casa, Mr. MarteLive in persona, che mi dice che il primo giugno c'è la prima edizione del Marte a Bologna. Che zio gliela mandi buona allora...e buon viaggio.

Leonardo Vietri


[Foto]: Daniele Bianchi
Concertina Live
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