HOMEPAGE/ARCHIVIO


Fuochi Fatui D'Artificio

 









Recensione VIRGINIANA MILLER [Fuochi Fatui D'Artificio - Radiofandango/Edel 2006]
In alto i cuori, normalmente...

Eccoci di nuovo qua, ad un altro appuntamento, a tre anni dall'ultimo "La Verità Sul Tennis". Ecco di nuovo i Virginiana Miller sulla lunga distanza, senza fretta, con enfasi pigra, in seno alle cose normali, inafferrabili. Allora si dovrebbe trovare un punto d'inizio per iniziare a parlare di questo nuovo disco, ma è davvero strano, si prova un senso di disorientamento come se, arrivati in una città che non si conosce, non si riuscisse ad individuare il centro. Perché in fondo i dischi dei VM sono così, e questo forse lo è ancora di più. E' un dedalo realista, di sussulti minimali e perfetti, di carezze austere e storture aggraziate, di incredibile forza ma solo per chi ha pazienza, solo per chi non ha fretta, e forse solo per chi non si aspetta una trama ma se la va a cercare. Così è bene dimenticare di nuovo le strutture, le strofe, i ritornelli, che pure ci sono e se ne stanno li, come dimentiche del proprio ruolo, come in perfetta disorganizzazione, come le palazzine di località balneari sui cui balconi si celebra il "Re Cocomero". Insomma disorganizzazione, ma apparente. Disciplina rigorosa, evidente. Poesia pulita, precisa, distillata. Si perché quando non si prende troppo sul serio neanche il non prendersi sul serio, allora si deve ascoltare una, due, le volte che servono, e poi ancora, e poi forse, stancarsi di cercare il centro. "Per La Libertà", vai cercando.. tra feticci d'arte povera.. ah, come a dire, non parliamone proprio, di libertà.. atteniamoci ai fatti, atteniamoci a quella che possiamo creare, di libertà. Si, ma con discrezione, sempre. E dunque viene d'istinto mettere via i sospetti, e pensare che c'è ancora qualcosa di nuovo in questo disco, qualcosa di nuovo e già detto, e qui sta il bello. Insomma questo disco è bello, bellissimo. Ci sono una serie di canzoni non in posa, irrispettose e libere, che prendono strade lunghe, dalle quali è necessario il colpo d'occhio, a volte, per percepirne la perfetta completezza. Sulle palazzine, sulle formiche, sulle rivelazioni notturne, improvvise e normali, su giorni migliori...
Tutto questo non è straordinario, è normale. Peccato che sia quanto di più raro.


Andrea Iannarelli



[Virginiana Miller]: www.virginianamiller.it
www.musicaroma.it - Il Portale della Musica a Roma