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ESPERIA (pka RESTLESS DREAMS) live @ Qube
Occhi Nuovi, Anima Antica
Roma, Qube - 7 - 10 - 2004
Di ElCiabe
Primi di questo 7 di ottobre sono gli Esperia, ovverosia gli ex – Restless Dreams di Stefano “Abygor” Vita e Micaela Bruno, che si presentano con questo inatteso cambiamento, nel nome e … nella lineup, visto che il “reparto” tastiere registra l’ingresso di un nuovo elemento in sostituzione della brillante e sensuale vocalist Micaela. Ed è un piacere poter annoverare, nel mazzo di queste piacevoli novità, un sensibile processo di maturazione in corso da parte della band anche dal punto di vista musicale rispetto all’ultima loro esibizione al Qube, datata 1 Aprile, e altrove documentata sul sito di NOSLAPPERS!. Ben 6/11 della scaletta che i ragazzi presentano questa sera è composta di brani nuovi, in cui traspare chiara la maturazione di cui si diceva. La si può cogliere in uno dei nuovi brani, l’apripista “POETICA PROVVISORIA”, galoppo veemente e fascinoso tra Siouxsie And The Banshees e Paradise Lost, presto “depistata” da un pregevolissimo inserto in stile “Orient – Express”, e che paga forse solo il finale, troncato un po’ troppo bruscamente. In questa e nel successivo, ancora nuovo, hard rock di “ANIMA FRAGILE” si scoprono, oltre alle buone potenzialità ancora da integrare del nuovo tastierista, una sporcizia golosa e un gusto perfino prog del tempo dispari da parte della batteria di Daniele, senza sfociare nella prolissità, ma – ahinoi – senza nemmeno troppo curare, ancora una volta, un finale apparso un po’ inappropriato. Delle atmosfere cangianti di “NATURALE FOLLIA”, e della nuova, bella disinvoltura vocale e scenica di una Micaela finalmente affrancata dal doppio ruolo voce – tastiera, si sapeva e si intuiva, così come della leggerezza del clima di “CHIMICA SENSUALITA’ ”: sicché l’attesa è per il quinto brano, anch’esso nuovo, ovvero “PERFETTA IMPERFETTA”. Ed è un’attesa che non delude: stavolta è il basso di Marco a prendere sottobraccio l’ascolto, per portarlo su un morbido divano di wah e suggestioni lounge nella cui sensualità indugiare con sussiego. Più che un brano, sembra quasi uno sfondo sonoro, un’ambientazione, come infatti il poco “gancio” e la poca memorizzabilità mostrano: ma vale la pena adattare l’orecchio, una volta tanto. A seguire, un trittico che recupera un po’ d’energia e di presenza dal repertorio già noto degli ex – Restless Dreams: alla rivisitazione irata e intelligente di “Frozen” di Madonna seguono i viaggi mediorientali notturni di “PRINCIPESSA TRISTE” e nella Marrakech che fa capolino tra le pieghe della curatissima e tondeggiante “ECHI D’ORIENTE”, a riprova della particolare inclinazione dei ragazzi verso la rilettura “d’autore” di atmosfere psichedeliche con spiccati accenti etno. E si chiude con un altro trittico, stavolta quasi interamente composto di novità: “LOVE SONG” stupisce nella sua semplicità alienata, col piano solenne ed evocativo e i deragliamenti levigati ma incisivi della chitarra di Abygor, ancora una volta impeccabile. “INADATTA AL MONDO” è invece una vera e propria preghiera, l’invocazione ad una solarità che non riesce a far più del solo affacciarsi nella voce lirica di Micaela, che qui si tramuta d’ incanto in una straziata corifea, in una prova davvero notevole a contraddistinguere probabilmente il migliore tra i nuovi brani di questi nuovi Esperia. I quali chiudono in maniera ancora imprevista, ovvero con il funk rock asciutto e godibilissimo di “ILLUSO”, a spezzare in modo netto rispetto alle fascinazioni dei brani precedenti, cedendo con gusto a un pizzico di “radiofonicità”: lick, riff, impennate di ritmo e perfino il bell’ arrangiamento della batteria di Daniele sono infatti un po’ più inquadrati e “divertenti” rispetto al solito. E così si conclude l’esibizione di questi Esperia, che dei predecessori Restless Dreams sembrano avviati ad ereditare prevalentemente i numerosi aspetti positivi, specie in termini di flessibilità, gusto, apertura mentale e soprattutto voglia di migliorarsi. Cosa che di certo finirà col limare alcune imperfezioni sia sul palco che nella concezione dei pezzi, da parte di questa interessante band.
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