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Noslappers! Una rassegna indipendente ed augogestita di musica originale.
Serata NO SLAPPERS! del 28 Novembre
Volti nuovi per un vecchio ideale!

28 novembre, primo autentico giorno d’inverno anche se, a dar retta al calendario, mancherebbe quasi un mese. La pioggia battente e il freddo che entra nei vestiti e fa tremare le ossa sembrano volerci dire che faremmo meglio a restarcene a casa. Molti avranno sicuramente dato retta al consiglio, ma non quelli che hanno deciso di andare all’Alkatraz e fare in modo che un’altra serata NO SLAPPERS! fosse sostenuta col vigore che merita.
Un aspetto che non può che far piacere agli organizzatori è la presenza di “facce” nuove tra il pubblico, segno che con il tempo e con la buona volontà, sempre più persone sapranno dell’esistenza di questa iniziativa. Un elemento di rammarico è, invece, l’assenza di buona parte dei musicisti degli altri gruppi, contrariamente a quanto avvenuto la scorsa serata, quando gli applausi e gli incoraggiamenti ai colleghi che si esibivano non sono mancati.
Aprono la serata gli Psycho, con il loro “rock in italiano”, una formazione ridotta al minimo (basso e voce, chitarra e batteria), che ci trasporta subito in atmosfere grintose, indomite persino nelle canzoni d’amore.
Un rapido cambio di palco, come sempre accompagnato dai proseliti di Fernando sull’importanza e la validità della musica originale, ed ecco gli Oriens, un nome imposto dal caso, ma piuttosto appropriato nel riferirsi ad un gruppo che cammina, attraverso cambi di line-up e altri miglioramenti, verso il raggiungimento del suo zenit. Suonano il loro rock melodico con maestria e con l’umiltà dell’autentico musicista, di chi sa che deve mettersi in discussione e che può permettersi di sorridere dei propri errori, perché non perderà occasione per rifarsi di lì a poco.
Altro giro altro cambio! Si scopre finalmente qualche notizia sul fantomatico e virtuoso Tony Strega, grazie al provvidenziale intervento di Giuseppe degli Psycho: pare che il “ricercato” musicista bazzichi ancora la capitale, proponendo cover di Jimi Hendrix. Un altro tormentone del nostro foro trova il suo parziale epilogo!
Salgono gli Zuma, gruppo che dal nome potrebbe far pensare ad una tribute di Neil Young, ma che in realtà propone un rock molto toccante e dai testi introspettivi, capitanato dal nostro Francesco “El Ciabe” Chini, che non esita a raccontarsi nelle sue canzoni, ed in particolare in “Per sentire un po’”.
L’ultimo cambio di palco prende più tempo del previsto; quale migliore occasione per invitare sul palco un po’ di personaggi come Pepe, il gestore dell’Alkatraz, che ci racconta come sia nato il progetto di mettere su il locale, con pochi fondi e tanta buona volontà. Ci dà appuntamento al 26 dicembre e ci ricorda la rassegna heavy metal che seguirà nei prossimi giorni. Salgono poi sul palco Andrea, festeggiato della serata nonché leader di un’ipotetica “curva sud” di amici, creatasi al piano di sopra, e infine la madre del batterista degli Ondamedia, piena d’orgoglio per l’attività di suo figlio.
Ma ecco finalmente il momento degli Ondamedia e del loro rock “elettricamente ostinato”. Una formazione di sei persone, che propone un repertorio di brani oscillanti fra melodia ed esplosività, spaziando anche nel blues. Il sestetto chiude la serata fra applausi vigorosi nonostante la tarda ora. L’appuntamento è, per tutti gli interessati, venerdì prossimo al Sonica.

Enrico Chianese per NO SLAPPERS!
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