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Bonnie Parkers cd release
Il punk settantasettino va veloce e non si ferma

13/12/2003.
Ad un passo dai luoghi di ritrovo della cosiddetta “Roma bene”, in questa notte di dicembre, qualcosa di insolito e inaspettato sta per accadere. Masse di persone, prevalentemente teen-agers, si accalcano per entrare nella porticina d’ingresso dello Stay Free ed ottenere la loro copia di “Sweaty Shirts and Bloody Fingers”, ultima fatica dei Bonnie Parkers.
Scese le scale accediamo ad un piccolo spazio di due sale, in una delle quali è stato allestito il palco, a strettissimo contatto con le poltroncine su cui è seduto il pubblico.
Il programma di questa serata all’insegna della distorsione è ricco e piuttosto appetitoso: si esibiranno tre ottimi gruppi di garage-punk e tutti per celebrare i nostri Parkers! L’ordine in cui si presentano, a dire il vero, è un po’ anomalo e costa a qualche incauto ritardatario la perdita della parte principale: dapprima i “festeggiati”, poi i trascinanti e un po’ esotici Taxxi e, infine, le graziose e originalissime Motorama.
Non appena imbracciati gli strumenti e dopo aver speso qualche parola di ringraziamento ai presenti e agli altri gruppi, inizia la festa a base di adrenalina, sudore e fumo. Scorrono, con la velocità tipica di questa musica, canzoni come “Anybody else”, “They do not care”, “Watching you die”, cantate, a turno, da Umberto o dal bassista Simone. Mirabile il botta-e-risposta tra i due in “I’m glad (I’m not you)”, che esce dagli stretti confini del punk per assumere contorni del rock illustre degli Who di “I can’t explain”.
Nella loro scaletta non manca certo posto per i brani più vecchi, come “Running fast”, e “Don’t want to see you around”, che possono ascoltarsi anche sul nostro sito.
L’esibizione dura poco più di mezz’ora. Al termine, i ringraziamenti e le strette di mano con il pubblico più fedele dimostrano come dietro l’aggressività dirompente dei loro pezzi si nascondono tre persone umili, piene di voglia di esprimere la loro passione per un genere che, alla faccia di chi lo dava per spacciato già venticinque anni fa, continua ancora a riscuotere il suo seguito fra un pubblico di giovanissimi e non.


The Bonnie Parkers:

Umberto D’Agostino – Chitarra e voce
Simone Ceccano – Basso e voce
Leonardo Rumori – Batteria


Enrico Chianese
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